Questo schema sintetizza alcune opportunità (quanto meno quelle di nostra conoscenza) di sostegno economico predisposte da Enti Statali, dalla Regione, e in alcuni ambiti anche dal Comune, che possono essere di aiuto alle famiglie e in particolare quelle con bassi redditi. Infatti nella maggior parte di questi strumenti occorre rispettare i cosiddetti parametri ISEE di reddito; l’ISEE è un Indicatore della Situazione Economica Equivalente della famiglia che tiene conto sia dei redditi che della composizione del nucleo famigliare.

Per questo motivo il Comune è convenzionato con alcuni Centri di Assistenza Fiscale (CAAF) per aiutare le famiglie nella preparazione della documentazione necessaria.

Abbiamo diviso le varie opportunità individuate per “tipologia” in modo da aiutare la ricerca a seconda dell’area di interesse per la quale l’utente cerca una forma di contributo o … di servizio; infatti oltre alle possibili opportunità di finanziamento abbiamo indicato anche una serie di servizi alla persona, in genere erogati dal Comune, che possono essere di aiuto su vari ambiti.
1. Casa 4. Scuola e istruzione
2. Famiglia 5. Servizi area infanzia
3. Area anziani e disabili 6. Altro

1. CASA

1.A - MUTUO PRIMA CASA
La Regione Lombardia ogni anno apre un bando per erogare contributi per l'acquisto, l'autocostruzione e il recupero della prima casa e in quella sede approva i criteri, le procedure e le modalità operative per l'assegnazione dei contributi.

Il bando viene pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito web: http://www.casa.regione.lombardia.it.

In questi anni i principali criteri di accesso sono stati i seguenti:

  • le "giovani coppie" intese come nucleo familiare composto da due persone di sesso diverso che si siano sposate o si sposino, con rito civile o religioso concordatario, tra il 1° novembre dell’anno dell’apertura del bando e il 30 giugno dell’anno successivo
  • i coniugi non devono aver compiuto i 40 anni alla data di presentazione della domanda
  • i coniugi devono dimostrare di avere un indicatore ISEE non superiore a 25.000 Euro
  • la coppia inoltre non deve possedere un altro alloggio adeguato e non deve aver già usufruito di altre agevolazioni pubbliche per le stesse finalità
  • l’alloggio (sia acquistato, che autocostruito o recuperato) deve avere un valore non superiore a 200.000 Euro e non inferiore a 25.000 Euro
  • l’alloggio non deve essere di lusso (ai sensi del DM n.1072 del 2 agosto 1969)
  • l’alloggio deve avere le caratteristiche per usufruire delle agevolazioni fiscali per la prima casa, ossia deve essere la residenza principale del nucleo famigliare
  • l’alloggio deve essere gravato di mutuo o finanziamento di durata non inferiore a 5 anni e di importo non superiore a 200.000 Euro e non inferiore a 25.000 Euro.

L’entità del contributo è pari a 5.000 Euro.

La raccolta e l'inoltro delle domande avviene con la collaborazione dei CAAF convenzionati.

1. B - SPORTELLO AFFITTO
La Regione Lombardia ogni anno, in genere in giugno e con scadenza entro fine ottobre o inizio novembre, apre il bando “Fondo sostegno affitti” (FSA) i cui criteri prevedono in genere i seguenti elementi:

  • essere residenti in un comune lombardo
  • l’immobile per il quale si paga l’affitto deve essere utilizzato come residenza anagrafica
  • l’immobile deve avere una superficie non superiore ai 110 mq, maggiorata del 10% per ogni ulteriore componente del nucleo familiare dopo il quarto
  • il contratto di affitto deve essere regolarmente registrato ed essere valido per l’anno per il quale si chiede il contributo
  • non abitare in una abitazione a canone agevolato di edilizia polare (tipo ALER)
  • esistono dei parametri massimi di reddito ISEE-FSA che ogni anno vengono aggiornati dalla Regione che determinano l’accesso al contributo.

Sul bando “Fondo sostegno affitti” dal 2006 è chiamato a contribuire attivamente anche il Comune che deve adottarne l’adesione con specifica delibera di Giunta e con questa delibera il Comune può modificare i criteri regionali che determinano l’indicatore ISEE-FSA oltre a impegnarsi finanziariamente a coprire con mezzi propri il 10% dell’ammontare complessivo del contributo erogato dalla Regione per i “casi normali” e il 30% per “casi più gravi di bisogno e disagio” segnalati alla Giunta dall’assistente sociale.

Le domande possono essere presentate al Comune di residenza o presso i CAAF convenzionati con il Comune o la Regione.

 

1.C - AREE EDIFICABILI DI EDILIZIA RESIDENZIALE AGEVOLATA
Il Comune ha acquistato un’area e tramite un Piano Integrato di Intervento l’ha resa edificabile. Il progetto prevede la realizzazione di un’area urbanizzata con la costruzione da parte dei privati di costruzioni unifamiliari su lotti di circa 800 mq. Nell’aprile 2007 si è svolto il primo bando e 5 lotti sono stati assegnati, poi a novembre 2007 è stato aperto un secondo bando che rimane aperto fino al 31 gennaio 2008 e così via fino all’assegnazione di tutti i 15 lotti disponibili come risulta dal progetto del Piano Integrato.

Le regole del bando e i vincoli per l’accesso molto sono molto “aperti” in quanto l’obiettivo è quello di far crescere il paese con una forma di agevolazione sul prezzo di acquisto dell’area urbanizzata. Nei primi 2 bandi il prezzo è stato fissato in 59 Euro al mq.

Presso gli uffici comunali o direttamente sul sito Internet del Comune è possibile trovare il regolamento del bando e il modello della domanda da compilare.

 

1.D - AGEVOLAZIONI FISCALI PER RISPARMIO ENERGETICO
Da alcuni anni con la Legge Finanziaria sono state introdotte agevolazioni fiscali a fronte dell’installazione presso la propria abitazione di pannelli solari sia per la produzione di energia solare che per la produzione di acqua calda, oltre a questo sono state introdotte misure di agevolazione per il miglioramento energetico degli edifici da realizzarsi attraverso sostituzione di infissi, coibentazioni del tetto, ecc.
Per questi temi riteniamo utile invitare gli utenti a rivolgersi presso il proprio tecnico di fiducia per ottenere indicazioni precise delle agevolazioni che ad ogni Legge Finanziaria vengono modificate.

 

1.E - AGEVOLAZIONI FISCALI PER LA RISTRUTTURAZIONE
Anche in questo caso relativo alle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione della prima casa rimandiamo a quanto dispone la Legge Finanziaria che da alcuni anni introduce questa forma di agevolazione.

Per la complessità e la specificità del tema invitiamo gli utenti a rivolgersi al proprio tecnico di fiducia per ottenere indicazioni precise delle agevolazioni che ad ogni Legge Finanziaria vengono modificate.

2. FAMIGLIA

2.A - ASSEGNO DI MATERNITA’
Le donne residenti, italiane o comunitarie o in possesso di carta di soggiorno, che non beneficiano delle indennità previdenziali da lavoro dipendente o autonomo possono presentare domanda di concessione per l’assegno di maternità.
Il modulo per fare la domanda è disponibile in Comune presso l’ufficio dell’assistente sociale (aperto lunedì e mercoledì dalle 10,30 alle 13,30).

La domanda di concessione dell’assegno di maternità deve essere presentata tassativamente entro i sei mesi dalla nascita del figlio o dalla data di ingresso nella famiglia del minore nel caso di affidamento o di adozione.

Ogni anno vengono aggiornati in base all’indice ISTAT di inflazione sia il valore dell’indicatore della situazione economica di accesso (ISE) sia il valore dell’assegno mensile che la famiglia potrà ricevere.

A titolo di riferimento, per il 2007 il valore dell’indicatore della situazione economica, con riferimento a nuclei familiari composti da 5 componenti è pari a 30.701,58 Euro e il valore massimo dell’assegno mensile erogato per 5 mensilità è pari a 294,52 Euro.

 

2.B - ASSEGNO AI NUCLEI FAMIGLIARI NUMEROSI (CON ALMENO 3 MINORI)
Entro il 31 gennaio di ogni anno occorre presentare domanda in Comune per ricevere un assegno ai sensi dell’articolo 65 della legge n. 448 del 23 dicembre 1998 per le famiglie numerose che, in base alla legge di riferimento, sono quelle con almeno tre figli minori siano essi naturali o adottivi.
La domanda e la dichiarazione unica dovranno essere compilate su moduli da ritirare in Comune presso l’ufficio dell’assistente sociale (aperto lunedì e mercoledì dalle 10,30 alle 13,30).

Ogni anno vengono aggiornati in base all’indice ISTAT di inflazione sia il valore dell’indicatore della situazione economica di accesso (ISE) sia il valore dell’assegno che la famiglia potrà ricevere.

A titolo di riferimento, per il 2007 il valore dell’indicatore della situazione economica, con riferimento a nuclei familiari composti da 5 componenti è pari a 22.105,12 Euro e il valore dell’assegno mensile erogato per 13 mensilità è, nella misura intera, pari a 122,80 Euro.

3. AREA ANZIANI E DISABILI

3.A - SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI (SAD)
Il Comune ha attivato dall’inizio del 2005 il servizio di assistenza domiciliare anziani (SAD o SADA) con il quale è possibile concordare con l’assistete sociale (presente in Comune il lunedì e il mercoledì dalle 13,30 alle 13,30) un progetto di sostegno e sollievo soprattutto sulle tematiche dell’igiene alla persona. Con questo servizio un operatore qualificato si reca periodicamente in casa dalla persona per svolgere l’attività definita dal progetto concordato e le prestazioni effettuate riguardano:

  • la cura della persona (alzare l’assistito dal letto e provvedere alla sua igiene personale, aiutarlo nell’assunzione dei pasti, nella deambulazione e nel movimento degli arti immobilizzati)
  • l’aiuto nel governo dell’abitazione (riordino delle stanze, pulizia generale dell’alloggio)
  • l’attività di assistenza alla conduzione del nucleo familiare (aiuto negli acquisti, preparazione dei pasti, fornitura dei pasti a domicilio).

Questo servizio ha un costo a carico del Comune, ma in base alla fascia di reddito ISEE della persona/famiglia richiedente ci può essere una quota di rimborso da parte del richiedente il servizio.

Presso l’ufficio dell’assistente sociale è possibile avere tutte le informazioni in merito, compresa la verifica del reddito ISEE e dell’eventuale livello di compartecipazione al costo da parte dell’utente che comunque si colloca su valori decisamente accessibili.

3.B - PASTO A DOMICILIO
Parallelamente al SAD il Comune ha attivato dall’inizio del 2007 il sevizio del pasto a domicilio per le persone anziane. Il pasto è garantito dal lunedì al venerdì per tutti i giorni di apertura del micronido, per cui tutto l’anno tranne che per il mese di agosto e per le vacanze natalizie e pasquali che comportano la chiusura del micronido.

La consegna del pasto viene fatta al domicilio del richiedente direttamente dall’operatore di servizio civile e/o dai volontari del Comune. La richiesta va fatta presso l’assistente sociale (presente in Comune il lunedì e il mercoledì dalle 13,30 alle 13,30).

Il costo del pasto è di 4,00 Euro e comprende: primo, secondo, contorno e frutta in base ad un menu approvato dall’ASL.

 

3.C - SERVIZIO AUTO COMUNALE
Grazie ai volontari e all’operatore di servizio civile il Comune riesce ad offrire il servizio di accompagnamento delle persone anziane verso gli ospedali e case di cura “locali”. Regolamento e criteri di accesso possono essere richiesti all’assistente sociale o agli uffici comunali. Per usufruire dell’auto per un servizio singolo o un ciclo di terapie occorre prenotare con anticipo.

 

3.D - STRUMENTI PER DISABILI
Le persone disabili, con età fino a 64 anni, possono presentare domanda per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati. La spesa che può essere presentata va da un minimo di 260 Euro fino a un massimo di 15.500 Euro. I contributi possono arrivare fino alla quota del 70%.

I contributi possono riguardare sia l’acquisto di strumenti specifici per disabili ma anche l’acquisto del personal computer da tavolo o portatile (software di base e tutte le periferiche).

Le richieste vanno presentate all’ASL territorialmente competente presso il Dipartimento ASSI -Servizio disabili.

Il testo del decreto è disponibile sul sito della D.G. Famiglia e Solidarietà Sociale.
In genere la data di scadenza del bando annuale è il 30 settembre.

 

3.E - TELESOCCORSO
Da diversi anni il Comune di Rivarolo del Re propone il servizio di telesoccorso per persone anziane che vivono sole. Con questo strumento la persona manda un segnale di aiuto ad una serie di persone (per es.: familiari) ma anche all’associazione Croce Verde di Viadana che è attrezzata per un pronto intervento alla persona e che ha stipulato con il Comune una specifica convenzione sul servizio. Il Comune è dotato di 7 strumenti di telesoccorso e mediamente 4/5 sono sempre installati presso gli utenti.

Per chiedere questo servizio o avere ulteriori informazioni in merito, occorre rivolgersi all’assistente sociale (presente in Comune il lunedì e il mercoledì dalle 13,30 alle 13,30) il quale con il medico di base concorda l’avvio del servizio.

3.F - ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE DOMESTICHE
La Regione Lombardia concede contributi ai privati (oltre che agli enti pubblici) per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Possono fare domanda di contributo:

  • disabili con invalidità funzionali permanenti relative alla deambulazione e alla mobilità (o da chi ne esercita la tutela o la potestà)
  • coloro che hanno persone disabili a carico
  • condomini nei quali risiedono queste categorie di cittadini
  • centri o istituti residenziali per l'assistenza ai disabili.

 

Gli interessati devono presentare la domanda in carta da bollo (facsimile nelle "linee guida") al Sindaco del Comune di residenza entro il 1° marzo di ciascun anno. Le domande presentate successivamente a tale data, se approvate dal Comune, rientreranno nel fabbisogno dell'anno successivo.

Per facilitare la valutazione delle richieste di contributo e per riscontrare, già in fase di richiesta, l'esistenza di tutti i requisiti previsti dalla LS 13/89, è stato predisposto il nuovo modello della "Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà" da allegare alla domanda di contributo tra cui quello fondamentale che gli edifici devono essere stati costruiti prima dell’11 agosto 1989. I modelli sono reperibili sul sito http://www.oopp.regione.lombardia.it

E' inoltre pubblicato il "Vademecum gennaio 2007" a cui i Comuni dovranno attenersi per la verifica delle domande presentate dai cittadini, prima di inoltrare la richiesta del fabbisogno alla Regione.

Documenti da allegare alla domanda:

  • certificato medico in carta semplice attestante l'handicap del disabile. Se il richiedente é portatore di handicap riconosciuto invalido totale, e voglia avvalersi della precedenza nella graduatoria delle domande prevista dalla legge, deve allegare la certificazione rilasciata dalla ASL (in originale o in copia conforme)
autocertificazione dalla quale risultino l'ubicazione della propria abitazione, nonché le difficoltà di accesso. La descrizione degli ostacoli, deve essere contenuta nella documentazione del progetto per ottenere il "Permesso di Costruire" o in quella relativa alla presentazione della Dichiarazione di Inizio Attività (DIA).

4. SCUOLA E ISTRUZIONE

4.A - ACQUISTO LIBRI DI TESTO
La Regione Lombardia concede contributi per l’acquisto di libri di testo alle famiglie disagiate i cui figli frequentano le scuole dell’obbligo e secondarie superiori (secondo grado). Il percorso che porta la famiglia ad ottenere il contributo è abbastanza complesso e coinvolge non solo il Comune ma anche la scuola secondo un calendario ben preciso di attività e scadenze. A titolo esemplificativo riportiamo il calendario relativo all’anno scolastico 2007/08:

• entro il 21 settembre 2007 LE SCUOLE devono consegnare alle famiglie il modulo della richiesta, e disponibile sul sito: http://formalavoro.regione.lombardia.it, nella sezione “istruzione”
• entro il 22 ottobre 2007 LE FAMIGLIE devono restituire alla scuola il modulo compilato, comprensivo di attestazione ISEE; dopo tale scadenza il modulo potrà essere consegnato direttamente al Comune di residenza, entro il 9 novembre 2007. In questo caso dovrà essere necessariamente vistato dalla scuola
• entro il 29 ottobre 2007 LE SCUOLE devono inviare al Comune di residenza dello studente i moduli compilati e le attestazioni ISEE
• entro il 15 novembre 2007 I COMUNI devono trasmettere alla Regione Lombardia i dati riassuntivi relativi ai richiedenti.

 

4.B - SOSTEGNO SPESE SCOLASTICHE
Si chiama “Buono scuola” ed è attivato dalla Regione Lombardia lo schema per ottenere il rimborso delle spese relative all’anno scolastico. L'intervento è rivolto alle famiglie lombarde con figli che frequentano scuole elementari, medie, superiori statali o legalmente riconosciute, parificate, paritarie aventi sede in Lombardia, che dovranno osservare i seguenti criteri generali:

  • residenza della famiglia sul territorio della Regione Lombardia
  • scuola con sede sul territorio della Regione Lombardia, oppure scuola situata sul territorio delle regioni confinanti. In questo ultimo caso, lo studente deve essere pendolare (cioè deve far rientro giornalmente alla propria abitazione)
  • indicatore reddituale non superiore a quello stabilito
  • spese di iscrizione e frequenza non inferiori a 208,00 Euro.

 

Il rimborso massimo è di Euro 1.050,00 elevabile a 1.400,00 per gli studenti con insegnante di sostegno. Entro la fine dell'anno, Regione Lombardia invierà un messaggio SMS a tutti coloro che avranno presentato la domanda conforme ai requisiti richiesti.

Per informazioni telefonare al Call Center della Regione Lombardia al n. 840.000.001 (o 02/69967001 per le chiamate da cellulare e da fuori Lombardia), da lunedì a sabato dalle ore 8.00 alle 20.00 oppure acceder al sito: http://formalavoro.regione.lombardia.it

 

4.C - BORSE DI STUDIO
La Regione Lombardia assegna a favore delle famiglie borse di studio a sostegno della spesa per l’istruzione primaria e secondaria ai sensi della Legge 62 del 2000.
Possono presentare domanda le famiglie degli alunni residenti in Lombardia, iscritti e frequentanti scuole statali e paritarie primarie (ex elementari), secondarie (ex medie e superiori), aventi sede in Lombardia o nelle regioni confinanti e frequentate da studenti lombardi in riferimento al pendolarismo scolastico. Si intende per studente pendolare l'alunno che al termine delle lezioni rientra quotidianamente alla propria residenza.

La domanda dovrà essere sottoscritta dal genitore o dagli altri soggetti che rappresentano il minore, ovvero dallo stesso studente se maggiorenne e fiscalmente indipendente, presentata al Comune di residenza dello studente, anche tramite la scuola (se con sede in Lombardia).
Esistono delle condizioni di reddito di accesso che, a titolo esemplificativo per l'anno scolastico 2006/07, facevano riferimento ad un reddito ISEE non superiore a 15.458,40 Euro.

Sono ammissibili le spese relative alla frequenza (come le rette di frequenza), le spese per i trasporti (abbonamenti sulle linee pubbliche di trasporto urbano od extraurbano, limitatamente al periodo di attività scolastica), le spese per la mensa scolastica (solo se gestita dall’ente locale o dalla scuola), le spese per sussidi scolastici (dispense, fotocopie, dizionari, vocabolari, atlanti, manuali, materiale di cancelleria, strumenti di uso individuale per lo svolgimento delle esercitazioni presso la scuola quali righe, squadre, compassi purché avvenute nel corso dell’anno scolastico di riferimento e delle quali sia detenuta idonea documentazione d'acquisto).

Sono esclusi i libri di testo, per i quali si interviene con altro provvedimento, l'abbigliamento, gli zaini, le borse ecc., in quanto non di esclusivo uso scolastico, i personal computer, gli strumenti musicali, salvo quelli previsti per le normali attività di orientamento musicale. Causa la varietà di sussidi il tetto massimo di costi ammissibili e documentabili non può superare Euro 100 per la scuola primaria, Euro 200 per la scuola secondaria di I grado (ex scuola media inferiore) e Euro 350 per la scuola secondaria di II grado (ex scuola superiore).

L’importo delle borse di studio sarà commisurato al 30%, elevabile a seconda della disponibilità di risorse fino alla copertura totale, delle spese ammissibili sostenute e documentabili, con un tetto massimo di Euro 516,46 per la scuola primaria, Euro 774,69 per la secondaria di I grado (ex scuola media inferiore) e di Euro 1.032,91 per la secondaria di II grado (ex scuola superiore) Il tetto minimo di spesa effettivamente sostenuta per l'accesso alla borsa di studio è di Euro 51,65.

La borsa di studio, di cui al presente provvedimento, è compatibile e cumulabile con analoghi provvedimenti di enti locali o della stessa Regione Lombardia, pur riferendosi allo stesso anno scolastico, nei limiti, per quanto riguarda il buono scuola, di quanto da questo previsto in ordine alla cumulabilità.

Anche per questo tipo di sostegno è prevista la collaborazione di più Enti:
I Comuni della Lombardia, istituendo forme di collaborazione con le scuole, cureranno gli aspetti attuativi degli interventi
La Regione Lombardia invierà copia del presente atto e della modulistica allegata, che sarà anche reperibile sul sito della Regione Lombardia http://formalavoro.regione.lombardia.it - Area istruzione -Diritto allo Studio Borse di Studio.
I Comuni e le Scuole provvederanno agli aspetti di informazione presso gli allievi e le loro famiglie e all'eventuale duplicazione della modulistica.
Le scuole ed i comuni distribuiranno la modulistica predisposta dalla Regione Lombardia alle famiglie degli allievi che non fossero in grado di scaricarla da Internet, fornendo una adeguata informazione relativamente ai requisiti di accesso ed alla modalità di compilazione.
Le domande, compilate su apposito modulo predisposto dalla Regione e corredate dall'indicatore ISEE in corso di validità, potranno essere presentate alla scuola, entro il 10/10/2007 ed invieranno le domande ai Comuni di residenza degli allievi entro e non oltre il 30/10/2007 oppure al Comune di residenza, entro e non oltre il 30/10/2007. La domanda presentata direttamente al Comune di residenza, dovrà arrecare il visto e timbro della scuola. Gli alunni che frequentano in condizione di pendolarismo una scuola con sede in una regione confinante dovranno presentare la domanda direttamente al Comune di residenza, previo visto e timbro della scuola. I comuni provvederanno all’istruttoria e al caricamento sulla procedura on-line accedendo al portale di Lombardia Integrata: www.e-gov.lombardia.it delle domande ammissibili, entro e non oltre il 15/11/2007.
La Regione farà confluire le graduatorie comunali in una graduatoria regionale unica, ordinata in ordine crescente di indicatore ISEE, in base alla quale stabilirà gli studenti assegnatari della borsa di studio scorrendo la graduatoria fino ad esaurimento del finanziamento assegnato dal Ministero.

Infine la Regione Lombardia assegna ai singoli Comuni le risorse finalizzate all’intervento in oggetto.

 

4.E - ASSEGNI PER STUDENTI MERITEVOLI
La Regione Lombardia eroga anche assegni agli studenti frequentanti le scuole secondarie di secondo grado Statali e Paritarie che abbiamo conseguito nell’anno scolastico precedente una votazione finale pari o superiore a 7,50 (o pari a “ottimo” per gli studenti iscritti al primo anno di superiore per i quali vale la votazione degli esami di scuola media).

Le domande per ottenere l'assegno di studio vanno obbligatoriamente compilate su un apposito modulo che può essere richiesto alle segreterie delle scuole o scaricato dal sito della Regione.

Anche in questo caso vale il criterio di accesso in base alla situazione reddituale (ISEE) che, a titolo di riferimento, per l’anno scolastico 2006/07 era pari a 15.000 Euro.

 

4.F - “DOTE” PER GLI STUDENTI
Regione Lombardia ha messo a disposizione una “dote” che accompagna lo studente in tutto il percorso scolastico, sostenendo la sua libertà di scelta educativa e il diritto allo studio. Questa “dote” farà il suo debutto con l’anno scolastico 2008/09.
I contributi annuali per studente di vario tipo possono essere richiesti con una sola domanda o attraverso i Comuni o via Internet dal sito della Regione. Lo si può fare all’inizio del percorso e valgono, se permangono le condizioni di reddito e di merito, sino al termine.

Ci sono tre tipi di “dote”.
Un primo tipo è la dote “per la libera scelta” (ex buono scuola) che può arrivare fino ad un valore massimo di 1.050 Euro all’anno per studente con due novità. La prima riguarda i portatori di handicap per i quali è previsto un contributo di 3.000 Euro all’anno. L’altra riguarda le famiglie meno abbienti (con reddito ISEE inferiore a 15.458 Euro) e per ciascun figlio è prevista una integrazione tra i 500 e i 1.000 Euro.
C’è poi la dote “per la permanenza nel sistema educativo” destinata all’acquisto di servizi (come libri, mensa, trasporti) per gli alunni delle scuole elementari, medie e superiori statali (da 120 a 320 Euro) per chi ha redditi ISEE inferiore a 15.540 Euro.
Infine la dote “per merito” (ex borse di studio) valida per le scuole statali e non con un contributo per studente che va da 500 a 1.000 Euro.

 

4.G - BUONI PASTO MENSA GRATUITI
Il Comune ha attivato a partire dall’anno scolastico 2005/06 un “Bando comunale” per l’assegnazione di buoni mensa gratuiti alle famiglie i cui figli frequentano la scuola materna, elementare o media di Rivarolo del Re. Le risorse messe a disposizione provengono da residui della Regione Lombardia sul “piano di sostegno allo studio per i piccoli comuni”con la chiara indicazione di destinarne l’utilizzo per i servizi che il Comune eroga in ambito scolastico e la Giunta ha deciso di ridistribuirli alle famiglie come agevolazione sul servizio mensa.

Anche in questo caso lo schema predisposto prevede l’assegnazione di buoni pasto in funzione del parametro ISEE della famiglia.  Ogni anno viene comunicato alle famiglie i cui figli sono iscritti al servizio mensa l’apertura del bando (in genere nei mesi di gennaio-febbraio) e le condizioni di accesso.

A conclusione dell’istruttoria il Comune informa le famiglie che si sono aggiudicate i buoni pasti gratuiti.

5. SERVIZI AREA INFANZIA

5.A - MICRONIDO
Dal settembre del 2005 è attivo presso il complesso scolastico di Piazza Dante Alighieri il micronido comunale “Primi Passi” capace di ospitare fino a 10 bambini da 1 a 3 anni. Il servizio è aperto prioritariamente ai residenti e a completamento dei posti disponibili anche ai non residenti. Costi della retta, modulo di iscrizione e regolamento si possono richiedere presso gli uffici comunali.

5.B - PRESCUOLA MATERNA
Dall’anno scolastico 2006/07 è stato attivato presso la scuola materna un servizio di “prescuola” (svolto da una persona residente) che dalle 7,30 alle 8,30 (orario di apertura della scuola e di presenza delle insegnanti) accoglie i bambini le cui famiglie hanno difficoltà nella gestione degli orari di lavoro. Il costo richiesto alla famiglia non è legato all’ISEE ma deve consentire semplicemente la copertura del costo dell’operatore, mentre l’organizzazione del servizio viene garantita dal Comune.

Pertanto il costo mensile a carico delle famiglie dipende dal numero di aderenti al servizio. Nel primo anno di attivazione il costo mensile a carico della famiglia è risultato di 25 Euro al mese.

 

5.C - PRESCUOLA ELEMENTARE
Dall’anno scolastico 2007/08 è stato attivato presso la scuola elementare (o primaria) un servizio di “prescuola” (svolto da personale ausiliario della scuola) che dalle 7,45 alle 8,30 (orario di apertura della scuola e di presenza delle insegnanti) accoglie gli alunni le cui famiglie hanno difficoltà nella gestione degli orari di lavoro e ne hanno fatto richiesta. Il costo a carico della famiglia non è legato all’ISEE ma deve consentire la copertura del costo dell’operatore, mentre l’organizzazione del servizio viene garantita dal personale scolastico dell’Istituto Diotti che ha stipulato una specifica convenzione con il Comune.

Pertanto il costo mensile a carico delle famiglie dipende dal numero di aderenti al servizio. Nel primo anno di attivazione il costo mensile è risultato di circa 50 Euro per famiglia aderente al servizio per l’intero anno scolastico.

6. ALTRO

6.A - BIBLIOTECA IN RETE
Con il 2006 è partito il servizio di prestito gratuito di libri grazie all’adesione al Sistema Bibliotecario Casalasco. Tutti i residenti (ragazzi delle scuole ma anche adulti) possono richiedere il prestito gratuito di libri; basta recarsi in Comune nei seguenti orari di apertura dello sportello:

• lunedì pomeriggio dalle 15,00 alle 16,00
• mercoledì pomeriggio dalle 15,00 alle 16,00
• sabato mattina dalle 10,30 alle 12,00.

Già da casa è possibile consultare il catalogo multimediale on-line. Collegandosi al sito http://opac.provincia.brescia.it si cerca il volume prescelto controllando se è disponibile nelle varie biblioteche del sistema casalasco, cremonese e bresciano. Quindi ci si reca in Comune per prenotarlo. Lo sportello consente anche di "fare ricerche a tema", sempre rivolte alla prenotazione di testi presenti nella rete delle biblioteche della provincia di Cremona e Brescia.

6.B - CARTA SCONTO METANO/GPL
Regione Lombardia ha varato un piano di incentivazione per il metano ed il GPL, riservato ai privati cittadini residenti in Lombardia (sono escluse le aziende, comprese le ditte individuali).
I residenti in Lombardia che possiedono un’autovettura o un motociclo alimentato a metano/GPL (anche ad alimentazione mista: benzina/metano, benzina/GPL), possono chiedere il rilascio di una tessera identificativa che consentirà di usufruire di uno sconto alla pompa presso i distributori convenzionati. Il costo della tessera è a Suo carico ed è pari a 5,16 Euro.
Lo sconto ammonta a 0,067 €/kg per il metano e a 0,055 €/litro per il GPL, con i limiti quantitativi a prezzo scontato di: 70 kg al giorno e 350 kg al mese per il metano; 130 litri al giorno e 650 litri al mese per il GPL.
La domanda per il rilascio della carta sconto va inviata esclusivamente per posta alla sede di Regione Lombardia della provincia di residenza, il cui indirizzo è riportato nel modulo di richiesta.
La compilazione del modulo di richiesta può essere fatta via web collegandosi al sito www.ors.regione.lombardia.it - Area Energia dove si possono trovare anche tutte le istruzioni e le informazioni relative.

Per ulteriori informazioni è possibile telefonare al Call Center di Regione Lombardia attivo con operatore dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle ore 20 ai seguenti numeri: 840-000.001 per chi chiama da telefono fisso della Lombardia (costo 1 scatto alla risposta) 02/67087474 (negli altri casi) oppure rivolgersi alle sedi di Spazio Regione con sede a Cremona in Via Dante, 136 o scrivendo all’indirizzo e-mail di Spazio Regione: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
 

Attività amministrativa